La rara pergamena tratta dal Corano contiene l'āyat  (versetto)16-18 della sūrat ul-Qaṣaṣ  (XXVIII, "Il Racconto"), di cui mancano le prime 4 parole all’inizio del versetto 16 e del versetto 18 sono presenti solo alcune parole iniziali. Mancano i punti diacritici, i segni vocalici sono segnati con punti rossi. Un cerchietto d’oro separa le āyat. Il testo appare più chiaro sul recto della pergamena.
Il testo sul recto :
 نفسی فاغفرلی فغفر له انه هو الغفور الرحيم (١٦) قال رب بما
"Disse: “Signore, ho fatto torto a me stesso, perdonami!". Gli perdonò, Egli è il Perdonatore, il Misericordioso. 17. Disse: "Mio Signore, grazie ai ..."
Il testo sul verso :
انعمت علیّ فلن اکون ظهيرًا للمجرمين (١٧) فاصبح فی المدينة خائفًا
"favori che mi hai elargito, non sarò mai un alleato degli iniqui".
"L’indomani era nella città timoroso e guardingo, …"

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